Monitoraggio 24 febbraio 2026

 

 

Martedì 24 febbraio 2026        

 

Ore 10, nuvole e sole, vento debole da N, aria 12.1 °C.

Trasparenza misurata con il disco di Secchi: 5.4 metri.

 

Misuriamo i profili verticali con la sonda multiparametrica, e preleviamo campioni d'acqua a otto profondità - 0.5 m, 20 m, 30m, 50m, 75m, 100m, 115m, 125m - destinati all'analisi chimica.

I campioni d'acqua vengono subito spediti tramite corriere express al laboratorio del CNR-IRSA (Instituto di Ricerca sulle Acque) a Verbania sul Lago Maggiore.

 

Qui sotto i risultati delle misure con la sonda multiparametrica:

 

LETTURA:

 

In superficie, nei primi cinque metri, il lago inizia la stratificazione, non ancora abbastanza resistente per impedire la distribuzione equa delle sostanze disciolte e sospese, come vediamo dai profili dell'ossigen e della clorofilla.

Lo strato superficiale rimescolato si estende fino a una profondità di circa 65 metri, dove persiste una stratificazione secondaria superstite di quella dell'anno 2025, che impedisce il rimescolamento completo.

 

In questi primi 65 metri rileviamo già una notevole produzione di fitoplancton, come dimostra anche la forte diminuzione della trasparenza Secchi (e anche a prima vista l'aspetto verdognolo delle acque).

 

 

La concentrazione dell'ossigeno in profondità è ancora molto ridotta, con uno strato anossico sul fondo di uno spessore di 13 metri, quasi uguale a quello misurato a gennaio.

 

No c'è stato quindi nessun significativo rimescolamento delle acque, e di certo è mancato un mixing completo, atteso da ormai quattro anni.